Dizionario degli Artisti

Qui di seguito sono elencati gli artisti censiti nella Banca dati dell'Istituto Matteucci. Ad ogni nome corrisponde una serie di dipinti archiviati, di cui l'Istituto, dietro richiesta, è in grado di trasmettere copia della relativa scheda. Ciò risponde alla volontà di mettere a disposizione di studiosi, mercanti d’arte, collezionisti o semplici appassionati uno strumento agile e efficace per soddisfare le diverse esigenze legate al mondo dell’arte, prima fra tutte l’approfondimento dell’attività di pittori, scultori, incisori, fotografi etc. Il “Dizionario degli artisti” si propone, quindi, come repertorio ragionato di nomi, talvolta accompagnati, se contrassegnati da asterisco, da biografia e da alcuni esempi di firma.


Le biografie sono tratte dal Dizionario degli artisti curato da Cristina Bonagura, parte integrante dell’opera Pittori & pittura dell’Ottocento italiano (1996-1997) coordinata da Giuliano Matteucci con la collaborazione di Paul Nicholls  e realizzata dalle Redazioni Grandi Opere dell’Istituto Geografico De Agostini, alle quali va il sincero ringraziamento dell'Istituto Matteucci per aver autorizzato la diffusione in rete dei testi.

Serena Luigi *

SERENA LUIGI
Montebelluna (Treviso) 1855 - Treviso 1911
Grazie a un sussidio della provincia di Venezia poté frequen-tare dal 1870 al 1877, l'Accademia di Belle Arti della città, dove seguì i corsi di P. M. Molmenti assieme a G. Favretto, L. Nono, A. Milesi ed E. Tito. Se nelle prime opere (Corsa al trotto, 1876) si orientò verso modi vicini al Realismo toscano e agli Impressionisti, dopo il trasferimento a Treviso (1878), si specializzò, invece, nei soggetti di genere con gustose scenette popolari (Morosi in colera, Baruffe di donne veneziane, esposti a Venezia nel 1881). Le tematiche legate al mondo degli umili furono ben accolte anche alle esposizioni di Milano (1879, Per una improvvisata, Il Gondoliere), di Torino (1884, Al lavatoio, Pollivendola) e di Parigi (1889, Ecuire). Fu anche ritrattista (Filippo Danieli, Antonio Pavan, I signori Mandruzzato, Treviso, Museo Civico Bailo) ed eseguì almeno un dipinto sacro (Madonna del Carmine, chiesa dei Carmelitani Scalzi, Treviso). All’ultimo periodo, quando fu co-stretto dalla malattia a ridurre l'attività artistica, appartengono opere di ispirazione morale e umanitaria (Sine labe, esposto a Venezia nel 1897; Vittime, esposto a Milano nel 1900).

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