Dizionario degli Artisti

Qui di seguito sono elencati gli artisti censiti nella Banca dati dell'Istituto Matteucci. Ad ogni nome corrisponde una serie di dipinti archiviati, di cui l'Istituto, dietro richiesta, è in grado di trasmettere copia della relativa scheda. Ciò risponde alla volontà di mettere a disposizione di studiosi, mercanti d’arte, collezionisti o semplici appassionati uno strumento agile e efficace per soddisfare le diverse esigenze legate al mondo dell’arte, prima fra tutte l’approfondimento dell’attività di pittori, scultori, incisori, fotografi etc. Il “Dizionario degli artisti” si propone, quindi, come repertorio ragionato di nomi, talvolta accompagnati, se contrassegnati da asterisco, da biografia e da alcuni esempi di firma.


Le biografie sono tratte dal Dizionario degli artisti curato da Cristina Bonagura, parte integrante dell’opera Pittori & pittura dell’Ottocento italiano (1996-1997) coordinata da Giuliano Matteucci con la collaborazione di Paul Nicholls  e realizzata dalle Redazioni Grandi Opere dell’Istituto Geografico De Agostini, alle quali va il sincero ringraziamento dell'Istituto Matteucci per aver autorizzato la diffusione in rete dei testi.

Tommasi Angiolo *

TOMMASI ANGIOLO
Livorno 1858 - Torre del Lago (Lucca) 1923
Dopo aver preso lezioni dal livornese M. Lemmi, frequentò l'Accademia di Belle Arti di Firenze; cugino di Adolfo, si formò nell’ambiente degli artisti e degli intellettuali che frequentavano abitualmente la sua casa di Bellariva, primo fra tutti S. Lega. Dopo l’esordio alla Promotrice fiorentina del 1881 con La bella riva Lung'Arno e due studi dal vero, ottenne il primo successo a Livorno nel 1886 con La benedizione, un quadro di stretta attinenza alla poetica del Naturalismo. All'Esposizione Universale di Parigi del 1889 fu premiato per Le bagnanti; nel 1896 inviò alla Triennale di Torino Gli emigranti (Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna). Dai primi anni '90 aveva cominciato a frequentare Torre del Lago e ad apprezzarne la natura che dal 1896 sarebbe diventata suo motivo privilegiato di ispirazione. Durante un soggiorno in America Meridionale, dipinse paesaggi della Terra del Fuoco e della Patagonia. Nel 1903 si stabilì a Torre del Lago in stretto contatto con il musicista G. Puccini e con i pittori F. Pagni, F. Fanelli, P. Nomellini. In quei luoghi avviò una ricerca essenzialmente luministica, tesa a rinnovare il rapporto cromatico-strutturale dei suoi dipinti.
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