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L’Istituto Matteucci ha come finalità principale l’approfondimento critico della pittura italiana del XIX e XX secolo, periodo tra i più attraenti e innovativi della storia dell'arte. Obiettivo primario è la catalogazione sistematica attraverso schede scientifiche redatte secondo il modello OA adottato dal Ministero dei Beni Culturali.
Una risorsa unica nel suo genere che consente all’Istituto di prestare supporto e

competenze per iniziative e servizi sull’arte di quel periodo: mostre, eventi, progetti editoriali, inventari, perizie e stime. Tale attività è affiancata dall’organizzazione di rassegne, seminari e percorsi didattici presso la sede di Viareggio. Vero punto di forza dell’Istituto è l’indagine cognitiva del quadro al fine di ricostruirne filologicamente la genesi e l’ambito culturale, oltre che stabilirne l’autenticità.

 

 

 

assistenza nella gestione e conservazione di opere d'arte

valutazione di singole opere e nuclei collezionistici

assistenza nell’acquisto e nella vendita di opere d’arte

monitoraggio di compendi collezionistici

analisi dell’andamento del mercato nazionale ed internazionale

indagini storico bibliografiche  e d’archivio

curatela di progetti editoriali di mostre ed eventi culturali

divisioni ereditarie

assistenza legale

archivi-piceni-matteucci 
Dalle competenze, i fondi archivistici e i data base 
dell’Istituto Matteucci e della Fondazione Enrico Piceni
nascono gli 

ARCHIVI BOLDINI-DE NITTIS-ZANDOMENEGHI

Su solide basi, fondendo le rispettive esperienze, l’Istituto Matteucci e la Fondazione Enrico Piceni hanno congiuntamente dato vita agli Archivi Boldini-De Nittis-Zandomeneghi che, da oggi, con le sedi di Milano e Viareggio, rappresentano un punto di riferimento per quanti - studiosi, musei, collezionisti, amatori, cultori, mercanti e case d’asta - abbiano necessità di attestare, documentare, archiviare dipinti e pastelli dei tre “Italiens de Paris”. 

Il patrimonio di conoscenza che le due Istituzioni mettono in campo è enorme e certamente tra i più accreditati. La nuova collaborazione sorge nel segno del rigore, della scientificità e della competenza, imprescindibili in un settore tanto complesso e ricco di insidie. 

L’accordo s’inquadra nel progetto più ampio d’intesa tra l’Istituto Matteucci e la Fondazione Enrico Piceni, concretizzatosi nel giugno 2016 con il comodato dell’importante nucleo di dipinti del noto critico milanese.

 

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