Dizionario degli Artisti

Qui di seguito sono elencati gli artisti censiti nella Banca dati dell'Istituto Matteucci. Ad ogni nome corrisponde una serie di dipinti archiviati, di cui l'Istituto, dietro richiesta, è in grado di trasmettere copia della relativa scheda. Ciò risponde alla volontà di mettere a disposizione di studiosi, mercanti d’arte, collezionisti o semplici appassionati uno strumento agile e efficace per soddisfare le diverse esigenze legate al mondo dell’arte, prima fra tutte l’approfondimento dell’attività di pittori, scultori, incisori, fotografi etc. Il “Dizionario degli artisti” si propone, quindi, come repertorio ragionato di nomi, talvolta accompagnati, se contrassegnati da asterisco, da biografia e da alcuni esempi di firma.


Le biografie sono tratte dal Dizionario degli artisti curato da Cristina Bonagura, parte integrante dell’opera Pittori & pittura dell’Ottocento italiano (1996-1997) coordinata da Giuliano Matteucci con la collaborazione di Paul Nicholls  e realizzata dalle Redazioni Grandi Opere dell’Istituto Geografico De Agostini, alle quali va il sincero ringraziamento dell'Istituto Matteucci per aver autorizzato la diffusione in rete dei testi.

Conti Cosimo *

CONTI COSIMO
Firenze 1825 - 1896
Dopo un apprendistato presso T. Gazzarrini, passò all’Accademia di Firenze dove fu allievo di G.Bezzuoli e di E. Pollastrini. Ancora studente, iniziò a esporre alla Promotrice vedute e soggetti di genere storico, temi che gli furono consueti fino agli anni '70 (1858, La vocazione alle armi di Francesco Ferrucci; 1867, Petrarca vede Laura nella chiesa d'Avignone). Nel 1861 presentò con successo alla prima Esposizione Nazionale L'Eccidio della famiglia Cignoli (Firenze, Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti), episodio delle lotte per l’indipendenza e con il quale, l’anno precedente, aveva vinto una delle assegnazioni per il concorso Ricasoli. Eseguì anche opere di genere e in costume, come il Saccheggiatore in una sagrestia (esposto a Firenze nel 1871) o Una presa di tabacco per far parlare (esposto a Vienna nel 1873). Nella maturità si dedicò essenzialmente al restauro e alla ricerca storica: nel 1881 collaborò con l’antiquario S. Bardini alla progettazione del palazzo di quest’ultimo in stile neorinascimentale.

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