Dictionary of Artists

 

To meet the requirement of scholars, art dealers, collectors or simple amateurs of having a quick and effective tool at their disposal to satisfy the various exigencies connected with the world of art, first of all the in-depth analysis of the work of painters, sculptors, engravers, photographers, etc., the "Dictionary of artists" puts itself up as an annotated list of names, sometimes accompanied, if marked by an asterisk, by a biography and by some signature examples.

Each artist is matched with a series of index cards regarding the works registered in the Data Bank of the Matteucci Institute, which can be issued on request.

The biographies are taken from the Dizionario degli artisti edited by Cristina Bonagura, integral part of the work Pittori & pittura dell'Ottocento italiano (1996-1997), coordinated by Giuliano Matteucci with the cooperation of Paul Nicholls and realized by the Redazioni Grandi Opere of the "Istituto Geografico De Agostini", to whom the Matteucci Institute expresses its sincere thanks for authorizing the circulation of the texts on line.

 

Scaramuzza Francesco *

SCARAMUZZA FRANCESCO
Sissa (Parma) 1803 - 1886
Studiò allAccademia di Belle Arti di Parma, dove ebbe come maestri B. Martini e A. Pasini, a stretto contatto con le opere del Correggio, suo referente ideale. Nel 1820 vinse due concorsi accademici e nel 1826 si aggiudicò il pensionato romano con Alessandro Farnese che uccide il Pascià alla battaglia di Lepanto (Parma, Galleria Nazionale), che già mostrava la sua inclinazione verso stilemi puristi. A questa scuola aderì durante il soggiorno romano, come segnalano i saggi inviati a Parma (Silvia e Aminta, 1829, Parma, Galleria Nazionale). Rientrato in patria nel 1830, si inserì tra i maggiori artisti di corte, ricevendo l’incarico da Maria Antonietta di Borbone per la pala del S. Rocco che guarisce gli appestati (per la chiesa di San Rocco, Parma). La sua ricca produzione di opere devozionali fu apprezzata per l'eleganza della cifra nazarena e la pastosità della tavolozza correggesca (fra le altre: Presentazione al Tempio, chiesa della Beata Vergine del Quartiere, Parma; San Francesco Solano, chiesa di San Michele dell’Arco, Parma; L'Assunta in cielo, collegiata di Cortemaggiore, Parma). Tra i dipinti di soggetto profano, vicino alla lezione di P. P. Prud’hon (già maestro dell’arciduchessa di Parma) è Amore e Psiche (Parma, Galleria Nazionale). In piena Restaurazione ideò l’anacronistica iconografia del San Napoleone (1836, ora in coll. privata). Nel 1836 espose a Brera La morte del conte Ugolino; in seguito lavorò in più tempi alla decorazione a fresco di una sala della biblioteca Palatina con scene della Divina Commedia. Nel 1846 fu nominato professore all’Accademia parmense.
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