Dictionary of Artists

 

To meet the requirement of scholars, art dealers, collectors or simple amateurs of having a quick and effective tool at their disposal to satisfy the various exigencies connected with the world of art, first of all the in-depth analysis of the work of painters, sculptors, engravers, photographers, etc., the "Dictionary of artists" puts itself up as an annotated list of names, sometimes accompanied, if marked by an asterisk, by a biography and by some signature examples.

Each artist is matched with a series of index cards regarding the works registered in the Data Bank of the Matteucci Institute, which can be issued on request.

The biographies are taken from the Dizionario degli artisti edited by Cristina Bonagura, integral part of the work Pittori & pittura dell'Ottocento italiano (1996-1997), coordinated by Giuliano Matteucci with the cooperation of Paul Nicholls and realized by the Redazioni Grandi Opere of the "Istituto Geografico De Agostini", to whom the Matteucci Institute expresses its sincere thanks for authorizing the circulation of the texts on line.

 

De Maria Mario (Marius Pictor) *

DE MARIA MARIO (MARIUS PICTOR)
Bologna 1852 - 1924
Nipote dello scultore neoclassico G. De Maria, in giovane età si orientò verso studi musicali (era parente di un direttore d'orchestra) e solo nel 1872 si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove frequentò i corsi di A. Puccinelli. In compagnia dell'amico L. Serra visitò diverse capitali europee, e nel corso del 1880 fu a Venezia. Trasferitosi a Roma nel 1882, frequentò l’ambiente letterario e artistico del Caffè Greco e conobbe N. Costa e V. Cabianca, che lo introdussero nel gruppo della Società “In Arte Libertas”: all'Esposizione sociale del 1886, partecipò con diciotto paesaggi e scene notturne (tra cui Danza di satiri e Saggio di luna) e a quella successiva con studi sul colore, che suscitarono grande interesse per la capacità di «dare un’apparenza di reale alle più vaghe immagini della mente». Nel 1889, quando aveva studio in via Margutta, presentò alla Mostra degli Amatori e Cultori paesaggi veneziani e romani, sia a olio sia ad acquerello. Negli stessi anni espose a Parigi, a Londra e a Berlino, dove nel 1886 fu premiato per Pont-Neuf. Dopo altri viaggi in Europa, dal 1891 si trasferì a Venezia: anche in questa città partecipò attivamente alla vita culturale, strinse rapporti con G. D’Annunzio e P. Molmenti e fu uno dei fondatori della Biennale di cui, con B. Bezzi, progettò la facciata del padiglione principale. Dal 1894 prese a firmarsi “Marius Pictor”. Suoi dipinti furono presenti alle Biennali di Venezia fino alla personale allestita nel 1909. Legato alla sensibilità decadentista, tinse di valori simbolici le predilette visioni notturne intrise di bagliori fosforici (Effetto di luna, 1890, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna).
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